venerdì, 22 luglio 05 12:36
Il sole e la luna
Il sole e la luna. La rivoluzione di Gregorio VII papa 1073-1085
di Gauco Maria Cantarella
ed. Laterza 2005
pp. 362, ¤ 22,00
ISBN 88-420-7604-X

«Siamo nel 1080. L’anno si era aperto male. Non che ci fossero stati anni facili, intendiamoci, a parte i primi tempi che sembravano promettere un esito trionfale per il pontificato di Ildebrando, che aveva assunto il nome di Gregorio VII il 22 aprile 1073. Ma in quel 1080 tutto stava precipitando, di nuovo...». Il protagonista assoluto di queste pagine è Gregorio VII: il 24 aprile 1080 il papa scrive al re Guglielmo d’Inghilterra per chiedergli soccorso. La lettera è di alto impegno ideologico e sottende un inequivocabile messaggio politico: l’autorità del papa è come il sole, quella regia è come la luna, Dio ha voluto così. È un’affermazione non soltanto nuova. È scandalosa. Contestare la regia solarità implicava contestare l’intera figura regale. Da quella lettera la storia inizia a correre. Attraverso il racconto e l’analisi magistrale di Cantarella, in questo libro rivivono gli anni drammatici in cui si compì il destino della divisione dei poteri in Occidente.
Glauco Maria Cantarella (Recanati, 1950) insegna Storia medievale, Storia dell’Europa medievale e Istituzioni politiche medievali all’Università di Bologna, dove è presidente del corso di laurea specialistica in Culture del Medioevo e Archivistica e coordinatore scientifico del dottorato in Storia medievale. Autore di numerosi saggi e volumi, tra cui Medioevo. Un filo di parole (Milano 2002, Premio Italia Medievale 2004), Una sera dell’anno Mille. Scene di Medioevo (Milano 2004) e I monaci di Cluny (Torino 2005).
di Gauco Maria Cantarella
ed. Laterza 2005
pp. 362, ¤ 22,00
ISBN 88-420-7604-X

«Siamo nel 1080. L’anno si era aperto male. Non che ci fossero stati anni facili, intendiamoci, a parte i primi tempi che sembravano promettere un esito trionfale per il pontificato di Ildebrando, che aveva assunto il nome di Gregorio VII il 22 aprile 1073. Ma in quel 1080 tutto stava precipitando, di nuovo...». Il protagonista assoluto di queste pagine è Gregorio VII: il 24 aprile 1080 il papa scrive al re Guglielmo d’Inghilterra per chiedergli soccorso. La lettera è di alto impegno ideologico e sottende un inequivocabile messaggio politico: l’autorità del papa è come il sole, quella regia è come la luna, Dio ha voluto così. È un’affermazione non soltanto nuova. È scandalosa. Contestare la regia solarità implicava contestare l’intera figura regale. Da quella lettera la storia inizia a correre. Attraverso il racconto e l’analisi magistrale di Cantarella, in questo libro rivivono gli anni drammatici in cui si compì il destino della divisione dei poteri in Occidente.
Glauco Maria Cantarella (Recanati, 1950) insegna Storia medievale, Storia dell’Europa medievale e Istituzioni politiche medievali all’Università di Bologna, dove è presidente del corso di laurea specialistica in Culture del Medioevo e Archivistica e coordinatore scientifico del dottorato in Storia medievale. Autore di numerosi saggi e volumi, tra cui Medioevo. Un filo di parole (Milano 2002, Premio Italia Medievale 2004), Una sera dell’anno Mille. Scene di Medioevo (Milano 2004) e I monaci di Cluny (Torino 2005).
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